L’Italia dei rifiuti a tre velocità

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DIVERSITÀ REGIONALI NELLA GESTIONE DEL CICLO DEI RIFIUTI

di Francesco Mauro

Nella gestione dei rifiuti urbani, l’Italia appare come un paese a due o tre velocità. L’entità delle differenze che si riscontrano a questo proposito può in via preliminare essere messa in evidenza da una suddivisione in macroaree geografiche. 

Una risorsa molto costosa

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ASPETTI ECONOMICI DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI NELLE REGIONI ITALIANE

di Sofia Amari

I costi di gestione dei rifiuti urbani, analizzati sulla base del Rapporto ISPRA 2012, ammontano a circa 0.63 punti di PIL. Marcate differenze sono osservabili fra nord, centro, sud e fra le regioni. In particolare, si possono osservare regioni virtuose o comunque con valori soddisfacenti, regioni intorno alla media, e regioni con problemi cronici, tra cui Lazio, Campania, Sicilia. La variabilità dei risultati e delle situazioni al contorno rende difficile i paragoni e di conseguenza le scelte univoche, ma indica che non è opportuno rinunciare alle diverse modalità di trattamento.

L’Europa in cassonetto

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PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI NELL’UE 27

di Vito Iaboni

Poco più di mezza tonnellata a testa è la quantità media dei rifiuti urbani prodotta ogni anno dai cittadini europei secondo Eurostat., o almeno questa è la quantità registrata nel 2010 facendo una media tra i 302 chilogrammi della Lettonia e i 761 chilogrammi di Cipro

Recupero energetico di biogas da discarica

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LA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI

di Vito Iaboni

Nel 2010, la produzione nazionale di rifiuti urbani si è attestata su 32,5 milioni di tonnellate, pari a 536 kg pro capite, di cui 248 kg pro capite smaltiti in discarica. Le relative emissioni di gas serra sono ammontate a 14,1 milioni di tonnellate di CO2 eq., pari a 234 kg CO2 eq. pro capite.
Nel 2011, con il biogas captato in discarica, nei 260 impianti di recupero energetico esistenti è stata prodotta energia elettrica per 1.528.100 MWh, pari a 25 kWh pro capite. Ciò ha contribuito alla riduzione dei gas serra per circa 764.000 tonnellate di CO2 eq., pari a 13 kg CO2 eq. pro capite (5% delle emissioni da discarica).
Restando predominante lo smaltimento in discarica, lo sfruttamento del biogas prodotto è un buon metodo per recuperare energia da materiali che non possono più essere utilizzati altrimenti. È pertanto auspicabile un incremento dell’efficienza di captazione del biogas, per aumentare la quota di recupero energetico e ridurre l’emissione di gas serra."

Smaltimento dei rifiuti urbani in discarica e produzione di biogas

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IL PROBLEMA RIFIUTI

di Vito Iaboni

L’obiettivo del presente lavoro è mettere a disposizione, di quanti sono coinvolti o ripongono interesse nella discarica per rifiuti urbani (RU), una serie di dati e informazioni (europei e nazionali) riguardanti le quantità di rifiuti smaltiti, il biogas prodotto, cenni sulla generazione del biogas e relativi modelli di calcolo.

Statistiche reticenti

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MACRONUMERI SUI RIFIUTI IN EUROPA

di Vito Iaboni

Lo strumento legislativo relativo alle statistiche sui rifiuti nell'Unione Europea è il Regolamento (CE) n. 2150/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2002. Secondo i più recenti dati del 2010 che sono stati comunicati ad Eurostat dalle fonti nazionali, la situazione dei rifiuti nell’EU-27 risulta caratterizzata da una produzione di circa 2.570 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, speciali e pericolosi. Questo valore corrisponde in media, per i 27 Paesi dell’Unione Europea, a 5.128 kg pro capite annui (tenendo presente le grandi differenze tra paese e paese).